«Mi sento sotto pressione»: quando è il banco della farmacia il primo posto dove si chiede aiuto
Sempre più clienti entrano in farmacia per un mal di testa che, alla radice, è ansia o stress. Cosa può fare davvero il farmacista per chi si sente male dentro, e quando quel consiglio al banco deve trasformarsi in un invito a rivolgersi a un professionista? Un dialogo onesto sui confini del nostro ruolo.